TripAdvisor è sincero?

Chi non ha mai consultato TripAdvisor prima di sperimentare un nuovo locale, scagli la prima pietra.

Per quei pochi che non lo sapessero, si tratta di un sito di recensioni totalmente gestito da clienti che esprimono la propria opinione su un posto in cui hanno pernottato, o più semplicemente, sono stati a mangiare. O perlomeno, così dovrebbe essere.

Questo sito è ormai diventato il nostro migliore amico, ci ha salvato molte cene, ci ha fatto scoprire in tempo dettagli che i gestori dell’albergo che stavamo per prenotare non volevano farci sapere,… Eppure è puntualmente nel mirino di associazioni di consumatori e di gestori.
Se da un lato abbia fatto da bocca della verità in un alcuni casi, dall’altro è stato strumentalizzato, ahimè, da fin troppi utenti.

Perché purtroppo, dà la possibilità di recensire luoghi da parte di utenti fake o comunque persone che non li hanno mai visitati. Ha stuzzicato cattive intenzioni in persone che semplicemente volevano infangare il nome di un dato locale.

Il problema forse è lo scarso controllo: utenti con una sola recensione, fra l’altro estremamente negativa, lasciano sospettare qualcosa, allo stesso modo strutture con molte recensioni positive, fatte da “clienti” che hanno solo una recensione sul loro profilo, lasciano intendere di essere parenti/dipendenti se non i gestori stessi.

Nella mia personale esperienza, mi è capitato più di una volta di essere “ricattata” in cambio di uno sconto sul saldo, pena una pessima recensione.

Le opinioni non possono essere imparziali, e questo lo sappiamo. Ed è giusto che ognuno possa esprimere la propria… Ma come capire il limite fra una recensione sincera o meno?

Nel caso di strutture ricettive, ci si può difendere, ad esempio, consultando recensioni sui siti di prenotazione, che non consentono che esse vengano rilasciate se non avviene il pernottamento (es. Booking.com).

Il problema non è TripAdivisor, a cui dobbiamo tanto, ma l’uso che ne viene fatto. Forse, ogni volta che leggiamo le recensioni di un posto, dovremmo farlo con più accuratezza e allo stesso tempo, non prendere come oro tutto ciò che luccica.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. iviaggidimonique ha detto:

    Bel quesito questo su tripadvisor. In realtà da agente di viaggio è il mio “nemico” numero uno eh eh Anche quando garantisco io xchè un luogo l’ho visto con i miei occhi, c’è chi reputa questo portale l’oracolo perfetto. Tutti possono sbagliare no? Io continuo a preferire i commenti di veri di chi un posto ci è stato con i propri occhi. Poi come si dice i gusti son gusti no?! Buoni Viaggi. Monica

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    1. Cris ha detto:

      Purtroppo è il “nemico” di molti, ma lo scopo di chi l’ha ideato era ben altro. Sicuramente anch’io prediligo il passaparola diretto (mi fido di più di un amico, o di una community di viaggiatori, ad esempio), ma trovo utile TA quando purtroppo non posso ricorrere a conoscenti con esperienza diretta.
      L’importante è farne buon uso da utente, sia quando lo si consulta, sia quando si scrive una recensione…

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  2. Simone ha detto:

    Al di là dei giudizi fake (purtroppo non li si può evitare), la verità è che giudicare un ristorante o un piatto di ravioli è la cosa più soggettiva che ci possa capitare. Penso sia capitato a tutti trovarsi in una tavolata di amici e sentire giudizi diversi, se non contrastanti, sulla pizza che si sta mangiando. Come tutte le cose che si trovano su internet, bisogna saperlo maneggiare con cura.

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