Il mare d’inverno

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Sono del parere che il mare sfoggi tutta la sua bellezza più profonda d’inverno, oscillando fra la malinconia e il romanticismo. Così, da brava viaggiatrice lowcost, ho deciso di visitare alcuni famosi scorci della Costiera Sorrentina e Amalfitana d’inverno, scegliendo accuratamente una giornata piena di sole. Certamente, nei borghi più distanti e più turistici, la conseguenza è che molte delle attività siano chiuse per la pausa invernale, ma l’altro lato della medaglia è quello di avere per sè degli scorci che in alta stagione sarebbero totalmente invasi dai turisti.

L’itinerario copre tre fra i tanti punti di interesse turistico di quest’angolo d’Italia, le località non sono vicinissime fra loro, per cui, per comodità, si può suddividere in due giorni (specialmente considerando le ridotte ore di luce delle giornate invernali). Si può partire dal lato salernitano, come in questo esempio, oppure percorrere il tour al contrario.

Itinerario:

1) Si parte da Vietri sul Mare, un delizioso comune scosceso sul mare, dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. La vista dall’alto è panoramica: tanto verde che si alterna a delle casette che sembrano incastonate sul pendio. Da percorrere rigorosamente a piedi, con tutte le sue salite, le sue discese e i piccoli tunnel che accompagnano al mare.

Il filo conduttore è la ceramica in tutte le sue forme, in quanto prodotto tipico dell’artigianato locale. E’ interessante perdersi nelle botteghe per osservare (ed eventualmente, acquistare) oggetti fatti a mano, da quelli più tradizionali, a quelli rivisitati, con un aspetto più moderno, ma pur sempre dai colori vivaci.

E anche la maggiore attrazione del luogo rimarca questa caratteristica: la cupola maiolicata fa capolino con i suoi 36 metri d’altezza e i suoi colori accesi, giallo, azzurro e verde. Il Duomo, dedicato a San Giovanni Battista, al suo interno ha un soffitto in oro zecchino e raffigurazioni dei Santi in ceramica.

La Villa Comunale è insolita e vivace, con i suoi colori e le sue forme ondulate che tanto furono cari a Antoni Gaudì. Da qui si può vedere dall’alto la costa e i due faraglioni simbolo di Vietri, i cosiddetti “Due Fratelli“.

Una volta terminata la visita, una passeggiata sul molo e un buon caffè sono il modo migliore per salutare questa cittadina.

2) Difficile da raggiungere ma di incontenibile bellezza è Positano, un’incantevole perla sulla costa. La classica passeggiata porta dal punto più alto, fino alla piccola spiaggia. Da qualsiasi prospettiva, mostra la particolarità della sua conformazione, in cui l’insediamento umano ha dovuto assecondare la forma della roccia, dal presepe allestito in una conca, ai minuscoli vicoli che si diramano dalla strada principale.

Qui l’artigianato si basa sulla produzione di abbigliamento in tessuto naturale (la famosa “Moda Positano”) e calzature estive in cuoio, che si affacciano dalle vetrine dei negozi. A due passi dal mare, la Chiesa di Santa Maria dell’Assunta, edificata in seguito all’arrivo di una tavola bizantina della Madonna Nera con il Bambino. La leggenda narra di un gruppo di fuggiaschi provenienti da Oriente che, durante una tempesta, si dovettero fermare qui e udirono una voce che diceva “Posa, posa”(da qui il nome della città), interpretandola come la volontà divina di lasciare l’icona in quel punto, dove in seguito sorse la chiesa.

L’origine di Positano, in passato popolato perlopiù da pescatori, si può vedere sul bassorilievo del Campanile, distaccato dalla Chiesa, raffigurante un mostro marino, una volpe e un pesce.

La parte inferiore della città è rappresentata dall’arenile di sabbia nera, in contrasto cromatico con l’acqua cristallina.

3) Per l’ultima tappa ci si sposta di pochi chilometri, ma cambiando provincia, la Penisola Sorrentina rientra infatti in territorio napoletano.

Sorrento è una cittadina a misura d’uomo, al di là del lato più marittimo e turistico mostra infatti una dimensione umana e molto pratica. Gran parte delle attività funzionano tutto l’anno ed è più semplice usufruire dei servizi durante un’escursione in pieno inverno.

La Cattedrale di San Filippo e San Giacomo mostra l’abilità degli ebanisti locali nell’intagliare il legno nelle porte e nelle numerose raffigurazioni. Interessante il presepe storico permanente esposto all’entrata.

Degno di nota è anche il piccolo Chiostro di San Francesco, che affianca l’entrata della Villa Comunale. Da qui si può godere il panorama dall’alto e poi percorrere la discesa che porta verso la discesa al mare (per i più pigri, l’ascensore costa € 1,00 p.p.).

Quale posto migliore per godersi il tramonto?

Dove alloggiare:

Come accennato, durante l’inverno la probabilità di trovare strutture aperte ha senz’altro maggior incidenza a Sorrento, fra le tre mete proposte. Se invece volete pernottare in località prettamente estive, è meglio farlo in primavera o in autunno, consultando il meteo per approfittare delle giornate più soleggiate. Se siete in macchina, numerose località meno battute ma altrettanto belle nelle vicinanze hanno costi inferiori e strutture ricettive a conduzione familiare, un po’ più distanti dagli altri standard delle mete più battute.

Dove mangiare:

Chiaramente le numerose terrazze vista mare hanno dei costi un po’ più elevati per il panorama che offrono. Sorrento, essendo “a dimensione umana”, ha al suo interno locali e caffetterie dai prezzi mediamente contenuti, specialmente d’inverno, senza intaccare la bontà e la qualità dei prodotti e senza necessariamente ricorrere ai menù turistici.

Da assaggiare assolutamente i famosi gnocchi alla sorrentina, con sugo e mozzarella, le delizie al limone, delle cupolette di pan di spagna farcite con crema al limone, e la torta amalfitana, con ricotta e pere. Ovviamente accompagnate da un goccio di limoncello.

Come spostarsi:

L’ideale è spostarsi in auto, anche se in molti prediligono la moto, per godere della vista panoramica sul mare. Se non si ha la disponibilità di un mezzo proprio, è sconsigliabile muoversi via mare, se si vuole risparmiare. Per raggiungere la Penisola Sorrentina, c’è la Ferrovia Circumvesuviana, coperta negli orari serali dai bus. Per la Costiera Amalfitana, invece, si possono coprire le tratte in bus.

Sono previste delle tariffe agevolate multitratta, specificate qui.

Consigli spiccioli:

Trattandosi di luoghi che meritano di essere visitati a piedi, il consiglio è quello di accertarsi di indossare scarpe comode, per poter percorrere salite e scalini in tutta tranquillità.

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